Le Quattro Fontane e Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane
Le Le fontane si trovano aal'incrocio tra la Strada Pia (le odierne Vie XX Settembre e del Quirinale) e la Strada Felice (le attuali vie Quattro Fontane e Sistina) Il complesso delle quattro fontane venne realizzato sotto il pontificato di Sisto V (1585-1590) quando fu aperta la strada Felice,così definita per il nome del papa prima dell’elezione a pontefice (Felice Peretti), che permetteva di congiungere la chiesa di S. Croce in Gerusalemme con la chiesa di Trinità dei Monti.
Le fontane furono eseguite a spese dei proprietari dei terreni limitrofi in cambio di concessioni gratuite dell’acqua fornita dall'acquedotto Felice.
Le quattro opere in travertino furono realizzate tra il 1588 e il 1593, sfruttando delle nicchie appositamente ricavate negli angoli dei palazzi all'interno delle quali si trova una statua distesa dinanzi a uno sfondo che riproduce un ambiente fluviale. Due delle statue sono figure maschili barbute che rappresentano divinità fluviali, il Tevere e l'Arno affiancate rispettvamente da una lupa e da un leone. Sul lato opposto altre due statue di figure femminili che rappresentano divinità femminili, Diana simbolo della fedeltà affiancata da un cane da caccia mentre Giunone simbolo di Fortezza ai suoi lati un leone e un pavone, due animali a lei sacri.
Di fianco alla fontana rappresentante il Tevere, in via del Quirinale, si trova la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane detta anche di San Carlino per le sue ridotte dimensioni, la chiesa rappresenta uno dei capolavori di Francesco Borromini e dell’architettura barocca.
realizzata insieme al chiostro e al convento tra il 1634 e il 1644. La facciata è delineata da forme caratterizzate dall’alternanza di linee concave e convesse che danno dinamicità all'edificio, arrichita da ornamenti, croci, colonne, angeli, rami di palme ed un finestrone a baldacchino. La pianta della chiesa racchiude figure geometriche diverse, la cupola, un vero virtuosismo del Borromini, a nido d'ape con forme diverse a croci, esagoni ed ottagoni la cui dimensione si riduce verso il centro della cupola conferendole maggiore profondità.
Il minuscolo chiostro a pianta ottagonale caratterizzato da due ordini di loggiati, quello inferiore composto da serliane (arco a luce affiancato da due aperture laterali rettangolari) e quello superiore a balaustra, al centro di esso un pozzo riprende la forma ottagonale.